Non usare il font “Comic Sans”

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Non usare il font “Comic Sans”

Novembre 9, 2020Commenti disabilitati su Non usare il font “Comic Sans”

Da un paio di mesi Instagram ha rilasciato dei nuovi font da inserire nelle storie, tra questi anche il famosissimo (non per le ragioni giuste) Comic Sans. Ci sono stati molti dibattiti, tanto che ovunque si vedeva #comicsans, e non tutti sono riusciti a capire il motivo.

Dobbiamo prima di tutto partire dalle basi. Il font Comic Sans è stato progettato e realizzato da Vincent Connare di Microsoft nel 1994 ed è nato per emulare il lettering informale trovato nei fumetti. Essendo stato creato per emulare il lettering dei fumetti è quindi giusto usarlo a questi scopi.

Molte più persone però, trovandolo un font “diverso” lo equivalgono ad un font bello e ne fanno abuso.

Fino a quando l’utilizzo del Comic Sans, rimane privato è quasi possibile accettarlo, ma quando viene utilizzato nella pubblicità o nelle storie di un’azienda il naso di molti si storce.

Quando si sviluppa professionalmente non bisogna lasciare niente al caso e non bisogna assolutamente sottovalutare il carattere da usare oppure rischi che il tuo progetto si presenti in cravatta ma con il costume da clown.

Generalmente, i font sono raggruppati in delle famiglie di font, dove ci sono delle varianti del carattere tipografico originario. Esistono le versioni di font “normali” (Roman o Regular), le varianti di peso (light, bold, thin…), il corsivo (che è un font diverso) e l’obliquo.

Nelle scuole o università di grafica molto spesso viene detto che i tipi di carattere si dividono in due categorie, i serif e i sans serif due termini francesi che significano “con grazie” e “senza grazie”. In realtà ce ne sono parecchie altre di tipologie, anche all’interno di queste due macro-categorie.

immagine-illustrativa-differenza-serif-e-sans-serif

Scegliere un font è un processo complicato e richiede un’attenta analisi del tuo progetto. Ma sapere come abbinare i font può essere ancora più difficile. Di seguito 7 consigli base su come abbinare i font.

1- Combina un serif e un sans serif. Questa combinazione è un classico assoluto ed è davvero molto difficile sbagliare seguendo questo consiglio.

2- Crea una gerarchia visiva tra i font. Prima ancora di iniziare a girovagare sui siti di font, devi decidere che funzione avranno i caratteri che sceglierai.

3- Usa font della stessa famiglia. Le famiglie di font sono quei font che, al loro interno, comprendono molte varianti di peso e larghezza.

4- Evita di usare font troppo simili. Se utilizzare lo stesso font in ruoli gerarchici diversi può risultare piacevole, utilizzare invece font diversi ma con caratteristiche troppo similari può creare confusione.

5- Non creare conflitto visivo. Quando cerchi di abbinare un font, devi puntare al contrasto, non al conflitto. Devi sempre evitare font che fanno a pugni tra loro.

6- Limita il numero di font scelti. Si consiglia sempre di scegliere al massimo due o tre caratteri per un progetto e di non spingersi oltre.

7- Crea contrasto. Devi creare contrasto sia di grandezza che di peso ma anche tramite spaziature e colori.

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